martedì 3 aprile 2012

SOGNO

In ginocchio è la mia posizione, ad aspettare di essere guardata. Mi passi dietro e mi strattoni i capelli, mi esponi la gola ad ogni possibile gesto dalla piuma, al morso, a...chi lo sa. Sento il tuo sesso sulla fronte, fra gli occhi, sugli occhi a farsi accarezzare dalle ciglia. Le mani mi intrecciano i capelli godendone la sensazione di seta fra le dita. Arrivi davanti a me come un'ombra incombente e il cuore accellera perché devo tenere gli occhi bassi, non mi è permesso mostrare ciò che provo.  Ti abbassi al mio livello e mi baci dolcemente sulla fronte prima di rialzarmi per legarmi saldamente le braccia in alto, con le punte dei piedi che sfiorano appena il pavimento.
So cosa userai su di me, me lo hai mostrato in foto, in video. Sai che è quello che desidero e temo di più, il tuo frustino di vimini intrecciato. Un lieve tremore mi percorre la superficie della pelle e piccole gocce di sudore si formano nelle mie fessure. Tengo le labbra semiaperte e respiro forte quando il primo colpo non troppo forte arriva a segno. Ecco l'inizio della danza di fuoco che ci aspetta, tu che tieni un ritmo tutto tuo, che solo tu conosci e mi fai conoscere nel dolore crescente, un ritmo che sgorga dalla tua anima e marchia i miei lombi. Non vorrei piangere, ma il dolore e la commozione hanno la meglio e il mio viso s'inonda di sale e gratitudine.
Ti chiedò pietà ma so già, dentro di me la verità, che ne voglio ancora, che voglio sentire la forza dei tuoi colpi che mi fanno viveree forse anche urlare. Quando fiirai, mio  Signore pregherò di baciarti il sesso a lungo e di lasciarmi lavare via le lacrime dal fondo del tuo piacere.